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L’innovazione nei supermercati passa per l’ortofrutta

Negli ultimi anni l’ortofrutta italiana sta riscuotendo un crescente successo internazionale grazie al lungo lavoro focalizzato sulla qualità, sulla certificazione e sulla tracciabilità dei prodotti. Un impegno che richiede smisurata passione per la terra e i suoi frutti. Ne parliamo con Giuseppe D’Aniello, presidente di Campania Patate, una O.P. di produttori della Campania, Calabria ed Abruzzo che punta a valorizzare le varietà pataticole.

D’Aniello perché questo amore per il mondo della patata?

La mia famiglia produce patate dalla metà del Novecento, siamo ormai arrivati alla terza generazione. E non possiamo rimanere fermi dinnanzi ai mutamenti che sviliscono il territorio. Nel mondo pataticolo con l’avvento di nuove varietà più produttive, precoci e più belle è praticamente scomparsa la Ricciona, una varietà autoctona campana. Attraverso il progetto varietale abbiamo puntato a recuperare l’autoctona Ricciona con un lavoro di risanamento grazie anche al supporto scientifico del Sasa, il noto ente di ricerca scozzese specializzato nelle patate.  Un progetto che abbiamo subito condiviso con una consolidata ed apprezzata professionalità commerciale come quella di Antonio Galeota che ci guida nel mercato facilitandoci nel rapporto con i consumatori.

Perché questa caparbietà nel recuperare la Ricciona ?

La Ricciona è una patata del nostro territorio, una patata a pasta bianca, dalla forma tondeggiante, con la buccia di colore giallo chiaro. Noi che siamo legati alla nostra terra non potevamo non sostenerla. Inoltre la Ricciona ha una sua peculiarità che la differenzia dalle altre, si conserva per lungo periodo senza l’utilizzo di antigermoglianti chimici, una caratteristica davvero importante tanto che abbiamo provveduto ad iscriverla nel Registro nazionale delle varietà da conservazione tenuto dal Mipaaf, il Ministero delle politiche agricole, ed è stata la prima varietà autoctona ad entrare nell’elenco ministeriale.

Dalla rivitalizzazione della Ricciona come si passa a Crisp4all con cui siete molto conosciuti?

Abbiamo individuato una esigenza di mercato nella patata da frittura. Nel corso del 2012 abbiamo testato numerose varietà ma quella che è subito emersa è la notevole qualità della Crisps4all di proprietà della multinazionale sementiera Hzpc Holland. Abbiamo così avviato a far conoscere al mercato italiano le distintività della buona patata da friggere.

Con Crisps4all siete presenti sia nel mondo della gdo/do sia nell’ho.re.ca. Quali programmi avete per il futuro?

I lusinghieri risultati ottenuti fino ad ora nel mondo della distribuzione organizzata ci incentivano ad incrementare le insegne servite in modo da accrescere la nostra presenza nei supermercati stimolati dal favorevole apprezzamento dei consumatori italiani. Lavoriamo anche per rafforzare la presenza di Crisps4all nel mondo del fuoricasa.

Con quali strategie Campania Patate sarà presente a Marca 2018?

Saremo a Marca 2018 e faremo un focus sulla differenziazione varietale della patata e le sue destinazioni d’uso. In tal modo facilitiamo i category che nella distribuzione sono chiamati ad individuare le qualità più idonee per soddisfare le molteplici esigenze dei loro consumatori.

Pubblicato sul portale www.osservatoriofreschissimi.it

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